Il plurale della parola “ciglio”

Il plurale della parola “ciglio”

Non mi sbilancerei assolutamente se dicessi che i plurali sono il bello e il brutto della lingua italiana. Prendiamo l’inglese: nella maggior parte dei casi, basta mettere la “S” alla fine di un sostantivo e il gioco è fatto. Invece, per noi italiani il discorso è ben diverso.

Prendiamo, ad esempio, una parola come “ciglio”: come diventa al plurale? Una questione che affronteremo in questo articolo, visto che gli errori in merito sono più di quanto possiate pensare.

I significati della parola “ciglio”

La Treccani definisce cìglio in questo modo: “Sostantivo maschile (latino cĭlium «palpebra» poi «ciglio»). 1) L’orlo delle palpebre, fornito di piccoli peli ricurvi, che hanno la funzione di difendere l’occhio; nel plurale, il complesso dei peli che orlano le palpebre. 2) Estensione “sopracciglio”: ciglia folte, rade, nere. 3) In biologia, ciglia vibratili, esili filamenti contrattili, di origine protoplasmatica, connessi alla superficie libera di alcune cellule (come gli epitelî vibratili che tappezzano le vie respiratorie, l’epididimo, l’ovidutto degli animali superiori) o microrganismi (batterî e protozoi ciliati), e dotati di movimenti ritmici.

Si chiamano anche ciglia, in botanica, i peli sottilissimi disposti come le ciglia delle palpebre (per esempio, al margine di una foglia). 3. In zoologia, altro nome della barbicella della penna degli uccelli. 4. Orlo, lembo estremo d’una strada lungo un solco, un fosso, un canale, un precipizio”.

Il plurale della parola “ciglio”

Andiamo a vedere come si scrive al plurale questa parola. Sono sicurissimo che abbiate già sentito questo lemma declinato al plurale con due varianti: “ciglia” e “cigli”. Ma quale delle due è corretta? In realtà, sono corrette entrambi, anche se indicano cose diverse.

La forma al plurale “cigli” indica i peli che, singolarmente, formano le ciglia. Al maschile, invece, indica i bordi di un fosso, di una strada o di un burrone. Per quanto riguarda il plurale “ciglia”, indica l’insieme di tutti i peli che bordano l’occhio.

Cosa ben diversa accade quando bisogna scrivere il plurale dalla parola composta “sopracciglio”. “In che senso?”. Ve lo spiego subito: sopraccigli e sopracciglia hanno lo stesso significato e, di conseguenza, possono essere considerati sinonimi perfetti.

Esempi con frasi

Ecco alcune frasi che vi possono chiarire meglio i concetti espressi sopra:

  • Hai delle ciglia così folte che sembrano finte!
  • Con la vecchiaia molte ciglia vengono perse.
  • Non mi piace stare sui cigli dei burroni, soffro di vertigini!
  • I cigli della strada sono senza barriere: guida con prudenza!
  • Le mie sopracciglia sono troppo chiare per i miei gusti.
  • I sopraccigli di Chiara sono veramente perfetti!

Spero che abbiate afferrato bene il senso della lezione. Alla prossima!

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