Si scrive “Purtroppo” o “Pultroppo”?

Si scrive “Purtroppo” o “Pultroppo”?

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Stanno arrivando le belle giornate contorniate da una gradevole temperatura. D’altronde siamo in primavera, e non potrebbe essere altrimenti. Se dovessimo basarci, però, sulle tendenze meteorologiche degli ultimi anni, sicuramente tornerà la pioggia e, probabilmente, anche un po’ di freddo, ma saranno fenomeni sempre più rari col passare delle settimane.

Molti staranno pensando “che piova o ci sia il sole, non fa differenza: tanto dobbiamo restare a casa!”. Come darvi torto? Però, per come la vedo io, meglio la luce del sole che penetra in casa che quella buia e tetra tipica delle giornate uggiose. Purtroppo, per adesso dobbiamo accontentarci dei nostri giardini, delle finestre e dei balconi per goderci un po’ il tepore della primavera.

Per fortuna, ci sono i miei articoli a farvi dimenticare, anche se per brevissimo tempo, l’annoso peso di dover restare in quarantena chissà ancora per quanto tempo. Oggi mi soffermerò su una parola che ho utilizzato sopra: “Purtroppo”. Prima di addentrarmi sul dilemma di forma che la riguarda, vediamo cosa dice il vocabolario in merito: “Avverbio – Malauguratamente, sfortunatamente; esprime dispiacere, rammarico, rimpianto, amarezza”.

Il dilemma, se così si può definire, è ortografico: “Purtroppo” o “Pultroppo”? Sono convinto che tutti voi sappiate già quale sia la risposta, senza bisogno di controllare nemmeno il dizionario italiano. Ma, se ne voglio parlare, è perché ho trovato (per fortuna raramente) scritta qua e là la forma Pultroppo.

“Purtroppo” o “Pultroppo”: come si scrive?

Vale la pena esaminare l’esegesi di Purtroppo. Innanzi tutto, non è una parola primitiva, poiché nasce dall’unione di “Pure” e “Troppo”, due parole che hanno un loro specifico significato. Pure è un avverbio che equivale a “‘proprio, davvero, veramente, anche”, ma è anche una congiunzione; Troppo, invece, è un avverbio che significa “in misura eccessiva o superiore al normale”, ma anche un aggettivo e un pronome.

Originariamente, la parola Purtroppo aveva il significato di “Anche troppo” o “Anche se troppo”; col passare degli anni, è stata associata alle espressioni “Sfortunatamente”, “Per sfortuna” e “Malauguratamente”. Insomma, viene utilizzata in situazioni che indicano uno stato di negatività assoluta o relativa.

Alla luce di quanto esposto, sarebbe inutile dire che la forma “Pultroppo” è un errore imperdonabile. Quando si compone Purtroppo, Pure perde la “e” e si unisce a Troppo. Vi pare che esista Pule come avverbio in lingua italiana?? Semmai solo come formaggio (originario della Serbia)!

Perché si commette questo errore di forma?

La risposta non è così complessa, anzi. La “colpa” è di alcuni dialetti, dove la forma Pultroppo viene utilizzata di frequente in forma orale. Finché rimane relegata nel parlato, l’errore difficilmente si nota, ma quando poi questa forma viene scritta, allora cambia tutto.

Insomma, miei cari amici, è davvero difficile sbagliare a scriverla. Però capita, raramente, ma capita. Per fortuna c’è Microsoft Word a corregge gli errori ortografici, vero?

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