Si scrive “Buonanotte” o “Buona notte”?

Si scrive “Buonanotte” o “Buona notte”?

Scommetto che molti di voi hanno giornalmente a che fare con diversi dilemmi. Alcuni sono banalmente risolti con una semplice 1+1=2, altri hanno bisogno di un certo esercizio mentale per giungere alla conclusione che ogni elemento è stato creato per stare al suo posto.

Tranquilli: non voglio certamente esacerbare il malumore con cui convivete ormai da settimane, né tanto meno darvi una lezione su come risolvere il dilemma della ragion di vivere in una prigione senza sbarre. Invece mi soffermerò, come sempre, alle consuete problematiche di natura linguistica, tanto lo so che vi piace ascoltarle per conoscerne la soluzione.

Sono convinto che tutti voi, prima di andare a letto, danno la buonanotte in forma scritta o orale ai propri cari, come sono altrettanto convinto che in tanti si sono posti il dilemma se si scrive “buonanotte” o “buona notte”. Accade perché la grafia utilizzata per questa espressione di commiato non è univoca.

Detto questo, capita molto spesso che le persone scrivano la parola in modo differente, sia attaccata che separata. D’altronde, uguale discrepanza avviene con la parola “buonasera” o “buona sera”, anch’essa frequentemente utilizzata. Ora, come risolvere questo dilemma? Come per altre regole della lingua italiana: considerando il contesto in cui una parola deve essere inserita.

Si scrive “Buonanotte” o “Buona notte”?

Lo so che il momento da voi preferito è quando vi spiego il significato di una parola. Anche se in questa fattispecie non ce ne sarebbe bisogno, vi accontento: “Buonanòtte (o bonanòtte; più com. buòna nòtte) locuz. e s. f. – Formula di saluto e d’augurio, con cui ci si accomiata da altri, a ora tarda, prima d’andare a letto”.

Come avete avuto modo di leggere (almeno spero), la grafia corretta di questa parola non è tassativa e, di conseguenza, può essere scritta si in forma staccata che intera. Quindi, non siamo in presenza di un errore di forma, ma di una formula a libera scelta. Per vostra fortuna (ma anche mia), la grammatica italiana dà la possibilità di utilizzare due forme diverse per la stessa parola, per la pace interiore dei non puristi.

Quando posso scegliere?

Non c’è realmente una fattispecie precisa per utilizzare una delle due forme. E’ una scelta personale, spesso dettate dal modo con cui vi interfacciate con la lingua italiana. Senza puntare il dito contro nessuno, è risaputo come tantissime persone commettano errori di sintassi, lessicali, grammaticali e fonetici. Negli articoli precedenti, alcuni di questi temi sono stati già affrontati, e altri subiranno la stessa sorte (siete contenti vero?).

In conclusione, quando su WhatsApp o Messenger siete in procinto di accomiatarvi con il vostro fidanzato/a o amico/a, non temete di sbagliare scrivendo “Buonanotte” o “Buona notte” perché il contesto, in quest’ambito, non ha valenza.

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