“A volte” è diverso da “avvolte”!

“A volte” è diverso da “avvolte”!

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Oltre all’evoluzione del mondo che ci circonda, anche la lingua subisce questo inevitabile percorso. L’evoluzione colpisce la forma fonologica, ossia il sistema fonetico di una lingua, quella semantica, che muta il significato delle parole, e quella lessicale, con l’introduzione di cambiamenti nel vocabolario. Poi c’è l’evoluzione grammaticale, che va a modificare le strutture grammaticali e linguistiche per svariati motivi.

Accade molto spesso (voi lettori di questo articolo ne siete testimoni) che, quando parliamo e scriviamo, cerchiamo di risparmiare tempo. In che modo? Semplificando il linguaggio comune in uso. Oltre all’introduzione di nuove parole strettamente connesse all’evoluzione sociale, economica e tecnologica, siamo noi stessi che tendiamo ad apportare modifiche alla lingua italiana, molto spesso per manifestare uno stato d’animo o raggiungere un determinato effetto.

In passato, l’evoluzione linguistica veniva critica e osteggiata dai puristi delle varie epoche storiche. Accade anche adesso, anche se in misura minore e con meno stigma. Dal mio punto di vista, questa evoluzione rappresenta qualcosa di positivo, che bisogna accettare allo stesso modo con cui viene accettata qualsiasi mutazione che avviene intorno a noi.

Naturalmente, questa evoluzione non è sinonimo di libertà linguistica in senso stretto. Ci sono regole ferree che non vanno mai toccate, maggiormente quelle grammaticali. Quindi, se state pensando di poter modificare le regole di sintassi, di forma e ortografici a vostro piacimento, siete completamente fuori strada.

Prendiamo ad esempio “a volte” e “avvolte”. Molti italiani, nell’atto di scrivere un testo o una frase, spesso si pongono il dilemma di quale delle due forme utilizzare. Chiariamo meglio il concetto.

“A volte” è diverso di “avvolte”

Per ricollegarci al discorso fatto prima, questo è uno di quei casi lampanti dove una parola non deve mai sostituire un’altra, soprattutto se hanno significati diversi.

Il nocciolo della questione è proprio questo: il significato di “a volte” e “avvolte”. Nel primo caso, ci troviamo di fronte ad una locuzione avverbiale, il cui significato è uguale a “in alcuni casi”, mentre nel secondo caso abbiamo a che fare con il participio passato del verbo “avvolgere”. A questo punto, sbagliare mi sembra alquanto improbabile, soprattutto se si conosce bene la lingua italiana. Alcuni, però, spesso dimenticano che ogni regola grammaticale è stata creata per un motivo e, per adesso, bisogna mostrargli il massimo del rispetto. L’evoluzione della lingua italiana lasciamola certificare a chi di dovere.

Frasi per sciogliere gli ultimi dubbi

Quando metto degli esempi siete felici vero? Mai come in questo caso sono davvero importanti per eliminare gli ultimi dubbi:

  • A volte non capisco cosa dice.
  • A volte mi prende l’angoscia.
  • A volte la mia memoria fa cilecca.
  • Ho regalato a mia moglie un mazzo di rose avvolte in un foglio di carta colorata.
  • Le città sono avvolte da una coltre di nebbia.
  • Queste credenze popolari sono avvolte nel mistero.

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