L’imperdonabile errore di scrivere “tacquino” o “taqquino” invece di “taccuino”

L’imperdonabile errore di scrivere “tacquino” o “taqquino” invece di “taccuino”

“Se hai un dubbio, rivolgiti ad un professionista”. Non ricordo dove ho sentito questa frase, forse in un film oppure l’ho letta in un libro o l’ho sentita dire a qualcuno. Sta di fatto che mi ronzava in testa da stamattina e l’ho associata agli errori che si commettono in grammatica. “Quale sarebbe il nesso?”, vi chiederete. Un maestro/maestra o un professore/professoressa di italiano non lo sono forse?

Io no, ma ho imparato nella vita che chiedere lumi a qualcuno che ne sa più di me non significa avere poca fiducia in sé stessi oppure soffrire del complesso di inferiorità, così come è sbagliato non ascoltare gli insegnamenti altrui, soprattutto a scuola. Quando la distrazione o la supponenza prendono il sopravvento, ecco che emergono poi degli errori grammaticali che farebbero rivoltare nella tomba i più grandi scrittori o poeti della letteratura italiana passata, nonché il ribrezzo di quelli ancora in vita.

Taccuino, tacquino o taqquino?

Nella nostra amata lingua, esistono delle zone grigie che danno la possibilità di utilizzare l’una o l’altra forma. Poi c’è la zona che io chiamo “univoca”, dove la forma corretta è una sola e non può essere “MAI” messa in discussione. Chi lo fa, si sta macchiando di vilipendio alla lingua italiana e merita di essere messo in castigo a fissare un angolo.

L’erroraccio in questione riguarda il sostantivo maschile “taccuino”, che a volte viene scritto “tacquino” o “taqquino”. “Possibile che qualcuno commetta un errore del genere?”, penserà qualcuno di voi. “Chi dice che una cosa è impossibile, non dovrebbe disturbare chi la sta facendo”, disse Albert Einstein. Sono d’accordo quando si tratta di un genio a lavoro, ma il somaro necessita invece di essere “incomodato” e ricondotto sulla retta via.

Quindi, scontato che sapete benissimo cos’è un taccuino (quadernetto o un block-notes), puntiamo dritto agli errori di cui sopra. La cosa più strana e curiosa è che, nonostante la consapevolezza generale della sua forma esatta, quando su Google si digita tacquino, le occorrenze rilasciate dal motore di ricerca sono quasi 7.000, mentre per taqquino sono meno di 1.000. Con questo non voglio dire che l’ignoranza regna sovrana, ci mancherebbe. Ogni dubbio è lecito e cercare di scioglierlo significa che l’attenzione alla forma è più diffusa di quanto ci si possa aspettare.

La spiegazione è nella pronuncia

Quando esprimiamo vocalmente la parola taccuino, il grafema “cq” si sente eccome! Questo spiega il perché dei dubbi che perseguitano (si fa per dire) varie persone.  Onde evitare di perdere tempo a ricercare la forma esatta su Internet, basti sapere che le uniche parole che contemplano cq sono tutte collegate alla parola “acqua”, come acquitrino, acquedotto, acquazzone, ecc. L’importante è tenerlo sempre a mente ed evitare di commettere un errore ortografico di tale gravità.

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